Curiosità in cucina

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Curiosità in cucina

Cucinare significa attuare una serie di operazioni standar, dei veri e propri riti stabiliti da altri che però permettono varianti. Nel mondo ebraico, queste ritualità culinarie sono strettamente legate alla religione. Scopriamo insime cosa significa "Cibo Kosher".

Cibo certificato Kosher In Italia se ne parla poco, ma in altre parti del mondo (soprattutto negli USA) è un fenomeno di notevoli dimensioni. Parliamo degli alimenti "Kosher", ovvero prodotti secondo le regole del "Kasherut", che per la religione ebraica stabilisce l'idoneità secondo quanto scritto nei Testi Sacri e in altri documenti antichi appartenenti a tale credo.

Per preparare un pasto "Kosher" a un Ebreo praticante è necessaria una grande dimestichezza con le varie regole che devono essere rispettate alla perfezione. Tra le numerose leggi, in breve, ci sono le proibizioni della consumazione di animali impuri (come il maiale, i crostacei ed i molluschi, la maggioranza degli insetti con l'eccezione di certe specie di locuste). Non vengono accettate nemmeno alcune commistioni di carne e latte. Infine va rispettato il comandamento della macellazione rituale di mammiferi e uccelli secondo la procedura della "Shechitah". Ci sono anche regole per i prodotti agricoli che devono essere esplicitamente catalogati nella "Torah" e alcuni possono essere solo originari della Terra d'Israele! Una cura particolare viene usata per l'eliminazione di vermi e altri intrusi dagli alimenti di origine vegetale. Inoltre vanno rispettati dei rituali specifici circa i "tempi" della raccolta.

Animali, uomini, frutta, oggetti. Non manca nulla, nel mondo dei filtri da tè in silicone si trova di tutto, dalla forma più pratica a quella più divertente.

Ecco tutti i filtri da tè più assurdi e divertenti, da quelli in acciaio a quelli in silicone.«Prendi più tè.»
«Non ne ho ancora preso niente, non posso prenderne di più.»
«Vuoi dire non puoi prenderne di meno. È facile prendere più di niente.»

La Lepre di marzo la sapeva lunga sul tè, ma Alice non capiva, non era nemmeno l'ora del tè. Beh, è sempre l'ora del tè.

Tè, te, tea the. Alle 17, alle 19 o la mattina. Come si vuol scrivere si scriva e... quando si vuol bere, si beva. Possiamo anche confonderlo con infusi o tisane, che importa?! L'importante è trovare un'oretta per rilassarsi, scegliere l'aroma che più si addice al momento e alle necessità e... utilizzare il giusto filtro!

Angelo Scuderi Chef"Soddisfare il palato e deliziare la vista!", una frase che potrebbe riassumere l'operato del celebre Chef Angelo Scuderi, un'eccellenza sicula conosciuta in tutta Italia e non solo.

E' difficile concentrare in poche righe la grande esperienza di questo cuoco tanto giovane quanto esperto nell'ambito dell'arte culinaria. Un professionista in grado di stupire con ogni tipologia di piatto. 
Nonostante la sua grande passione che lo spinge ad andare oltre i confini geografici della sua isola, lo Chef Scuderi torna sempre nella sua amata terra dopo grandi esperienze, come quella all'Alma (celebre scuola parmense di cucina con a capo Gualtiero Marchesi, chef di fama internazionale), la preparazione dei banchetti per Miss Italia 2009 e 2010 e la gestione di prestigiosi ristoranti.

I cibi stranieri, nuovi o poco conosciuti fanno ancora paura ai tradizionalisti e agli abitudinari nonostante la distribuzione di questi alimenti si stia diffondendo velocemente in ristoranti e supermercati a prezzi oramai più accessibili.

cibi vegetali

Xenofobia, dal greco ξενοφοβία, ossia "paura del diverso", non indica solamente l'avversione ad una diversa etnia o a persone dal diverso colore di pelle o parlante una lingua a noi sconosciuta. Questo fenomeno va ad abbracciare tutto ciò che di diverso c'è nel nostro micromondo, nei nostri costrutti culturali e sociali. Insomma, ciò che non conosciamo perché diverso, nuovo, lontano o anticonvenzionale... ci fa paura.

Girovagando per il web, mi sono imbattuta nell'ennesimo errore causato dalla cattiva informazione culinaria. Proviamo finalmente a chiarire le idee:

Crema diplomatica e crema chantillyLa crema chantilly, la vera crema chantilly, ha origine nella Francia della seconda metà del 1600, creata da François Vatel per adornare le fragoline richieste dal principe di Condé. Una ricetta semplice e leggera: 5 parti di panna fresca da montare, 1 di zucchero a velo. Il nome trae origine dal castello di Chantilly, luogo in cui venne festeggiato l'evento in onore di Luigi XIV. Una crema storica, pura, molto utilizzata in pasticceria, anche se il suo nome viene spesso utilizzato per identificare una crema totalmente differente: la crema diplomatica. Quest'ultima ha la sua espressione più grande in un dolce dal gusto infonfondibile (la torta diplomatica), ma viene spesso utilizzata per farcire vari tipi di dolci, anche le torte casalinghe, in quanto non è altro che una crema pasticcera alleggerita con panna montata (rapporto 2 di crema, 1 di panna).

Insomma, niente e nessuno vieta di farcire una millefoglie con la crema chantilly, ma se come ingredienti trovate latte, tuorli, farina, zucchero, vaniglia e panna... quella sarà una millefoglie con crema diplomatica!!!