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Una tavola ben apparecchiata rappresenta il biglietto da visita per una cena di successo. Ecco semplici regole per apparecchiare la tavola in modo corretto.


Una tavola ben apparecchiata

Quando si decide di ospitare parenti o amici in casa propria ed offrire loro del buon cibo, è necessario allestire la tavola curando ogni minimo dettaglio senza tralasciare nulla.
Innanzitutto è necessario stabilire il tono della giornata/serata, se formale (ad esempio una cena con il proprio datore di lavoro), famigliare (tra parenti stretti o persone che si vogliono far sentire a loro agio) oppure informale tra amici (come una mangiata di pizza, una spaghettata o una grigliata).
E' sempre consigliabile far trovare la tavola già apparecchiata agli ospiti in modo che possano godere della sua bellezza, non si sentano imbarazzati dal vedere allestire tutto in loro presenza e potersi adattare scegliendo serenamente il proprio posto e magari iniziare a bere o stuzzicare.
Poche regole alla base, tanti consigli utili e molto spazio alla fantasia in modo da personalizzare l'atmosfera. Analizziamo adesso ogni aspetto della nostra tavola.


Schema pratico per posizionare correttamente gli elementi della tavola

La Tovaglia

Tovaglie colorate

Lasciate le tovaglie più belle (di lino o di fiandra) per le occasioni importanti, ricorrenze speciali o inviti formali. Adottate tovaglie possibilmente monocolore per inviti più informali tra amici e parenti; lasciate i rivestimenti in carta o plastica ai soli inviti molto informali fra amici (feste di compleanno a buffet o feste in giardino).

La soluzione ideale in ogni occasione è la tovaglia bianca ben stirata che profuma di bucato, senza macchie, strappi o aloni. La scelta del bianco non è fatta a caso, in quanto questo colore neutro non appesantisce la visione di insieme, esalta gli elementi della tavola e ben si adatta alle altre decorazioni, piatti (a maggior ragione se decorati) e bicchieri.



Se la preferite colorata, cercate di armonizzare tutta la tavola scegliendo bicchieri semplici, piatti monocolore (possibilmente bianchi) e tovaglioli coordinati che seguono la linea cromatica di un solo colore presente nalla tovaglia, preferisci quello dominante. Troppi colori di sfondo potrebbero creare confusione, soprattutto con tovaglie fantasia che non seguono schemi geometrici definiti, la semplicità è sinonimo di stile e di eleganza.

Nel caso in cui non fosse possibile una perfetta stiratura del tessuto, conservate sempre le tovaglie ben piegate e, una volta messe, cercate di disporre le piegature della stoffa parallele ai bordi della tavola. Non mascherate stropicciamenti o aloni con le tovagliette all'americana, anche se molto usate, non vanno bene per cene formali e devono essere ben abbinate all'insieme della tavola.

Il Tovagliolo

Tovaglioli di varie forme

Come già anticipato in precedenza, non è molto usuale il tovagliolo fantasia, tranne colorazioni tenui, forme geometriche sobrie o tovaglioli a tema (soprattutto quelli di carta con stampe di cartoon o decorazioni dedicate a specifiche festività).
Come è facile intuire, ad una bella tovaglia di tessuto è quasi obbligatorio abbinare tovaglioli della stessa tinta e dello stesso tessuto e tenere i tovaglioli monouso solamente ad occasioni particolarmente informali o al centro del tavolo nel caso in cui qualcuno li richiedesse. Esistono diverse tipologie di tovaglioli monouso, i più noti sono bianchi e poco "eleganti", ma in commercio si trovano anche tovaglioli, fin troppo costosi, che emulano la trama della stoffa. Se non avete la possibilità di allestire la tavola elegante con tovaglioli abbinati, optate per tovaglioli di carta monouso a tinta unica con un richiamo cromatico alla tovaglia stessa.

Per quanto riguarda il posizionamento, non esistono regole precise, a destra, a sinistra o direttamente sul piatto quando non c'è molto spazio tra un posto a tavola e l'altro. Inoltre, scegliendo di posizionarlo sul piatto, è possibile creare degli effetti rigirando il tovagliolo in maniera creativa e formare un ventaglio, un cigno, un pesciolino, ecc ecc. Ricordate solamente di calcolare almeno 50 centimetri di spazio per ogni invitato e, se possibile, far attenzione a non mettere un destrorso accanto ad un mancino.


Il Sottopiatto

Tipi di sottopiatti

I sottopiatti non sono solo di gran moda, ma rivestono un ruolo fondamentale in quanto proteggono il tavolo da fonti di calore e la tovaglia da possibili macchie, fissano il posto del commensale, vestono e arricchiscono la tavola.

L'originale è il sottopiatto in argento, semplice con una lieve decorazione ai bordi. In realtà oggi si usano sottopiatti di tutti i tipi (ceramica, vetro, stoffa, vimini, etc.), tutti i colori e tutte le forme (ovale, quadrato, a fiore, etc.), a seconda del tono della serata, dei colori presenti nella tavola e del tipo di arredamento utilizzato in casa (in una casa colorata e moderna, mettere un sottopiatto d'argento per una cena con amici sarebbe eccessivo e troppo contrastante). Può essere adottato un sottopiatto che richiami la linea dei piatti utilizzati, ma solitamente si preferisce spezzare utilizzando un colore o un materiale differente, l'importante è che non sia eccessivamente pesante all'occhio o troppo grande da creare ingombro. Inoltre, se la tavola è particolarmente piccola o il numero degli ospiti ridotto, è meglio non utilizzarlo.

Di solito il sottopiatto non va mai tolto e quindi viene posto sotto il piatto per il secondo, poi quello per il primo e sopra il piattino per il consommé (brodino) o il piattino per l'antipasto. A fine pasto, quando tutti i piatti vengono tolti, il sottopiatto rimane e sopra di esso viene poggiato il piattino per il dessert.

I Piatti

Come mettere i piatti a tavola

Di regola i piatti utilizzati devono appartenere allo stesso servizio (è sempre meglio riservare il servizio buono a cene puramente formali e sfruttare piatti in ceramica più comune per le altre occasioni). Il modo moderno di intendere l'allestimento di una tavola però, prevede anche l'utilizzo di piatti per il secondo diversi da quelli del primo e addirittura giocare con le forme, l'importante è che siano in sintonia tra loro oltre che con con tovaglia e tovaglioli (ad esempio un piatto quadrato per il secondo, uno rotondo per il primo e uno ovale o sempre quadrato per l'antipasto).

E' sempre meglio scegliere colori tenui ed evitare piatti trasparenti o con strane fantasie che vanno ad appesantire l'insieme della tavola.
Di fondamentale importanza è controllare se i piatti non presentino evidenti graffi o crepe, in caso contrario è meglio sostituirli o, se non ci sono altri piatti a disposizione, far capitare "casualmente" quel piatto nel vostro posto a sedere.

N.B. E' importante tenere presente che il piatto fondo si usa solo per le minestre o i cibi liquidi.

I Piatti da portata

Diversi piatti da portata

Dovrebbero appartenere allo stesso servizio di piatti, ma vanno bene di qualsiasi tipo, purché siano coerenti con lo stile della serata e i colori della tavola. A questo proposito si possono adattare piatti ovali in acciaio (o argento), di vetro, cristallo o legno.

E' preferibile servire l'insalata dentro una ciotola capiente mai in metallo mentre formaggi e salumi su un tagliere di legno.

Accompagnate ad ogni piatto da portata un'apposita posata per rendere più semplice il servizio della pietanza ed evitare l'imbarazzo di utilizzare le proprie posate.

I Bicchieri

Bicchieri sopra una tavola apparecchiata

Regola numero 1: i bicchieri devono essere inodore, senza crepe o spaccature, puliti, senza polvere, corpi estranei o aloni di calcare!

Stabilita la regola fondamentale, proseguiamo con le altre. Ci vogliono almeno due bicchieri (posti più o meno davanti al coltello e quindi un po' a destra del piatto): uno per l'acqua e uno per il vino (o per le bibite gassate in caso di bambini). Accanto ai due è possibile aggiungere un terzo bicchiere nel caso in cui a tavola ci fossero presenti vini differenti (bianco e rosso).
Se invece è previsto un vino da dessert o lo spumante, i bicchieri diventano quattro e cambia la disposizione davanti ci sta SEMPRE il bicchiere per l'acqua e poi, procedendo verso destra, i due da vino (prima quello per il vino rosso e poi quello per il vino bianco) e, infine, quello per lo spumante, da aggiungere solo se le dimensioni della tavola lo permettono, in caso contrario è meglio aggiungerlo alla tavola al momento del dessert oppure posizionarlo come mostra lo schema in alto (numero 17). Se invece è previsto pasteggiare a spumante o champagne, disponete solo due bicchieri: quello per l'acqua e quello per lo spumante.


Per quanto riguarda le tipologie, i bicchieri si dividono in:
  • Con lo stelo: chiamati anche "calici", sono più formali ed eleganti, perfetti per contenere il vino. E' consigliato un calice perfettamente trasparente che renda visibile il contenuto e quindi evitare delle decorazioni se non nello stelo o alla base del bicchiere. A seconda delle pietanze da servire e dei vini abbinati, avranno forma differente. In generale l'ampiezza del calice aumenta proporzionalmente alla corposità del vino.

  • Senza lo stelo: informali, pratici, colorati e sicuramente più economici. A volte, vengono usati per contenere l'acqua e accostati ai bicchieri con lo stelo per il vino, in questo caso si consiglia un bicchiere semplice, trasparente e che richiami lo stile degli altri bicchieri presenti.

Per conoscere altre informazioni, leggi il nostro articolo sui TIPI DI BICCHIERE.


Le Posate

Delle posate

Vanno posizionate a fianco del piatto seguendo queste regole, dettate dalla logica e dalla praticità:

  • A destra va messo prima il coltello con la lama rivolta verso il piatto e poi il cucchiaio. Se il menù prevede due secondi, è preferibile posizionare due coltelli (non di più), uno per il pesce e uno per l'arrosto.

  • A sinistra va la forchetta, in quanto di norma la forchetta viene utilizzata con la sinistra quando con la destra viene utiizzato il coltello. Anche in questo caso meglio non mettere troppe posate e fermarsi ad un massimo di tre forchette. L'unica eccezione è la forchettina da ostriche che va messa all'estrema destra.

All'esterno vanno sempre le posate che si usano per prime. Impossibile sbagliarsi anche quando ci troviamo in un pranzo elegante e abbiamo davanti uno schieramento di posate. E' comunque opportuno evitare di esporle tutte insieme in modo da non confondere e non occupare troppo spazio. Se sono previste tante portate, meglio rinnovare le posate insieme al piatto.

Le posatine da dessert vanno messe davanti al piatto: la forchettina con i rebbi rivolti verso destra e al contrario il cucchiaio, rivolto verso sinistra.

Le posate della frutta al ristorante o nei banchetti ufficiali vanno portate insieme al piatto della frutta e vanno messe seguendo le stesse regole di coltello e forchetta. Se siete in un pranzo informale o in famiglia potete già disporle sulla tavola.


Il Centrotavola

Centrotavola vari

Va disposto sulla tavola solo se c'è lo spazio e dev'essere in stile con il tono della serata, della tavola, con il menù e la stagione (mettere un centrotavola con le castagne in piena estate non rappresenta una buona scelta!).
Inoltre la sua altezza non dev'essere eccessiva in modo da permettere agli invitati di guardarsi in faccia e parlare tra loro senza praticare esercizi ginnici, ma nemmeno troppo basso da essere confuso con le pietanze servite.

Se la tavola è troppo piccola o il centrotavola troppo grande, spostarlo poco prima di iniziare il pasto in un luogo dove può comunque continuare ad essere ammirato. Se invece si stabilisce la sua posizione al centro del tavolo, fate attenzione che non sia eccessivamente carico di odori in modo da non infastidire i commensali (ad esempio alcuni fiori freschi, anche se molto belli, sprigionano forti profumi con il rischio di coprire odori del cibo servito). Se adatto allo stile della serata, il centrotavola può essere creato con fiori finti purché siano belli e raffinati e magari accostati a composizioni creative con stecche di cannella, bambù o pietre colorate. Evitateli comunque nelle riunioni molto formali.

Se preferite utilizzare le candele, fate attenzione al posizionamento, utilizzate adatti candelabri oppure candele che galleggiano nell'acqua senza esagerare con la quantità. Come sopra indicato, bisogna evitare quelle particolarmente aromatizzate e comunque bisogna stare attenti al loro possibile spegnimento, in quanto viene emanato un cattivo odore di fumo sicuramente poco piacevole durante il pasto. Ovviamente se si tratta di una cena romantica... la tipica atmosfeta a lume di candela, diventa un obbligo!

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