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Impara a leggere le calorie scritte sulle confezioni per tenere il giusto conteggio dell'apporto energetico giornaliero che necessita il tuo organismo.


Spesso la parola "caloria" viene erroneamente associata all'assunzione di grassi. In realtà, le calorie indicate sulla confezione di una merendina, non indicano quanto essa faccia prendere peso, ma semplicemente l'apporto energetico di quel determinato alimento.

Aldilà della definizione scientifica (Cal = l'energia necessaria per innalzare di 1 °C la temperatura di 1 Kg di acqua distillata posta a livello del mare), le calorie non indicano la quantità di grassi presenti in un alimento, anzi, più esattamente, le calorie sono date dai grassi, dalle proteine e dagli zuccheri.

Gli alimenti grassi sono sicuramente più calorici, ma non è detto che alimenti a basso contenuto di grassi siano meno calorici e quindi "dietetici".

La parola chiave, quando si parla di alimentazione, è senza dubbio "equilibrio". E' necessario prestare attenzione ai nutrienti dei singoli alimenti presenti nella dieta giornaliera e calcolarne l'apporto energetico, in modo da valutare se le entrate caloriche siano proporzionate al dispendio di energia. Se questo equilibrio viene a mancare, probabilmente le calorie assunte sono più di quelle richieste dal fabbisogno, quindi esse diventano nel tempo causa di inevitabile sovrappeso. Questi calcoli non sono sempre facili da effettuare, in quanto dipendono da molti fattori: altezza, velocità del metabolismo, stile di vita, sport praticati, tipo di alimentazione, tempi dell'alimentazione, intolleranze alimentari e perfino, le ore di sonno o l'umore.


Su internet si trovano diversi calcolatori che promettono di informare sull'esatto apporto calorico necessario per l'organismo, ma ovviamente si tratta di dati inesatti sul quale fare poco affidamento. Come appena detto, i dati sul quale bisognerebbe basarsi per un preciso calcolo, sono tanti e non tutti sono facilmente deducibili (conoscere la velocità del metabolismo non è proprio un dato di facile deduzione).


E' consigliabile consultare uno specialista, dietologo o nutrizionista, per poter conoscere meglio ciò di cui ogni organismo necessita per poter mantenere il pesoforma. Nel caso in cui si riesca già a mantenere il peso e si abbia già trovato un giusto equilibrio tra alimentazione e attività fisica, basteranno costanza e coerenza nello stile di vita per continuare ad ottenere ottimi risultati.


Per chi, in attesa di un consulto medico, volesse farsi un'idea sull'apporto energetico giornaliero e voglia "scoprire se stesso" calcolando quante calorie giornaliere solitamente si assumono e come procedere per poter perdere del peso senza grandi stravolgimenti, consigliamo di:



  • Prendere come riferimento i seguenti dati standard: in media una donna di giovane età, di altezza media, che pratica sport circa 2 volte a settimana, dovrà assumere circa 2000-2200 calorie per mantenere il suo pesoforma, mentre un uomo nelle stesse condizioni, dovrà assumente circa 2500-2800 calorie giornaliere (sono dati approssimativi e, come abbiamo più volte ripetuto, non rappresentano modelli di riferimento da adottare con precisione).

  • Prima ancora di pesarsi o calcolare l'IMC, regolare la propria alimentazione e l'attività fisica basandosi sulle piramidi alimentari e sportive (leggere l'articolo per saperne di più).

  • Valutare l'indice di massa corporea (andare alla sezione dedicata per scoprire il proprio IMC) in modo da conoscere se si è sottopeso, normopeso o sovrappeso.

  • Segnare su un'agenda, quando è possibile, tutte le calorie assunte in una settimana media e calcolare il proprio apporto calorico giornaliero (nel caso in cui si volesse calcolare le calorie di un piatto preparato in casa, si possono utilizzare strumenti web più o meno affidabili come ad esempio il sito web www.calorie.it)

  • Stabilire un obiettivo espresso il Cal a seconda se si vuole perdere o prendere peso.

Questi quattro punti non forniscono certamente una risoluzione universale a qualsiasi tipo di problema alimentare, ma potranno essere un ottimo punto di partenza per conoscere meglio il proprio organismo e migliorare la propria condizione psicofisica.


Infine, riprendendo l'argomento iniziale, ricordiamo che l'apporto di grassi è necessario per il nostro organismo e non bisogna sottovalutarne l'importanza (bisognerebbe assumerne circa un 25% delle calorie totali). A tal proposito, consigliamo la lettura delle 10 REGOLE PER DIMAGRIRE, che aiuteranno a capire cosa è giusto e cosa è sbagliato in tavola e come ottenere dei risultati fisici visibili in poco tempo.


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