Curiosità in cucina

Curiosità in cucina

Tipologia, descrizione e indicazione geografica di una delizia senza tempo

Diversi tipi di caviale di alta qualitàAfrodisiaco, edonistico ed esclusivo. Quando si parla di caviale, si chiama in causa un alimento estremamente prezioso, una prelibatezza assoluta del mare ma anche di alcuni fiumi e laghi, che nell'eccezione ritrova la sua regola. L'idea che sovviene alla mente è da subito quella di un perfetto agglomerato di piccolissime perle, o meglio grani (intesi come forma) di consistenza morbidogelatinosa. Quest'immagine effettivamente non tradisce ma possiede molteplici sfaccettature.

Si tratta di un naturale prodotto della fauna ittica, uova di storione (da non confondersi con le succedanee uova di lompo) prelevate prima di essere deposte, poi lavorate e salate tramite processi peculiari: il migliore di questi è il "malossol", tecnica russa che punta a ottenere qualcosa di favoloso e inimitabile utilizzando pochissimo sale. La salatura corrisponde a un indice di valutazione inversamente proporzionale, poiché più il caviale viene salato, meno qualità può vantare.

Sul mercato globale il caviale – dal turco haviar - ha un peso specifico importante, fomentando positivamente un commercio mai sfiorito che non conosce barriere, in costante crescita da quando per la prima volta nell'antica Persia se ne fece menzione. Certo allora tale bontà godeva di abbondanza, in quanto reperibile nei mari di tutto l'emisfero settentrionale, mentre oggi i principali bacini – unitamente agli allevamenti – sono costituiti dal Mar Nero e dal Mar Caspio.

Assurto nel tempo a delizia pregiata, è il principe dei grandi party, dei rinfreschi istituzionali e del finger food di lusso, presente nel panorama gourmet grazie alla dedizione di produttori appassionati i cui marchi sono legati da generazioni alla tradizione di elitaria filiera. Fra questi a ricoprire un ruolo di primo piano è il Perunov Caviar di Caviarhouse, prestigiosa azienda che fra i suoi prodotti di qualità annovera il caviale rosso, ovverosia le uova di salmone, variante assai apprezzata per l'ampia versatilità nelle preparazioni culinarie.

Oggi, più di ieri, c'è un gran bisogno di ottimizzare il servizio d'asporto rendendolo sicuro e rispettoso verso il negoziante, il cliente e, soprattutto, verso l'ambiente.

Pratici, economici, ecosostenibili e biodegradabili: sono queste le parole chiave ideali per la perfetta descrizione dei portabicchieri compostabili.
Ma di cosa si tratta nello specifico e quali sono i vantaggi garantiti da questi prodotti? Scopriamolo insieme!

Portabicchieri e bicchieri biodegradabili e compostabiliPrima di ogni altra cosa, è bene evidenziare subito che i portabicchieri – da caffè o, più in generale quelli da bar – sono considerati accessori indispensabili per garantire un'eccellente ed efficiente servizio da asporto di bevande.
Infatti, qualsiasi pubblico esercizio che si occupa, appunto, della vendita di bevande (così come qualsiasi attività di ristorazione) non può fare di certo a meno dei portabicchieri e degli accessori dedicati all'asporto. E se ci si interroga sul "perché", la risposta è molto semplice ed è frutto della volontà di provvedere all'erogazione di un servizio di qualità. Nello specifico, calde o fredde che siano, le bevande devono essere consegnate senza che subiscano la minima alterazione, né in relazione alla qualità del prodotto né tantomeno, alla temperatura del liquido. E, soprattutto non deve essere assolutamente trascurata o minimizzata l'importanza che i portabicchieri vengano realizzati nel pieno rispetto dell'ambiente.

Sono lontani i tempi in cui con il microonde si potevano solamente scongelare e riscaldare i cibi: i modelli di ultima generazione permettono di creare un intero menu, dall'antipasto al dessert.

Microonde Il microonde non è solamente un valido aiuto in cucina, ma uno strumento che permette di realizzare pranzi e cene dell'ultimo minuto in pochissimo tempo.

Sono davvero tantissime le pietanze che si possono cuocere in microonde: pasta, pane, carne, verdure, patate e addirittura pizza e dolci, mantenendo gli stessi aromi e consistenze dei metodi di cottura tradizionali.

In questo articolo vi sveleremo tutti i segreti della cottura al microonde, così che possiate cimentarvi nella realizzazione di qualsiasi ricetta senza dover passare ore in cucina.

Estrattore di succo, l'utensile ormai presente nelle cucine italiane

Bevande bio e sempre fresche grazie all'estrattore di succo

Latte di mandorla estratto Al giorno d'oggi sono diversi gli utensili da cucina adibiti all'estrazione del succo da vari alimenti, si pensi ad esempio alle presse portatili per limone e/o lime. Oltre a questi, esistono piccoli dispositivi, meccanici o meno che possono essere utilizzati in base alla quantità di succo da estrarre.
In generale, l'estrattore di succo è una macchina che separa meccanicamente il succo dalla parte solida, la cosiddetta polpa. Utile per la maggior parte di frutta, verdura ed erbe. La polpa, una volta estratta dal frutto viene solitamente scartata; tuttavia dall'esperienza fornita negli ultimi anni imperniata sul riciclo, emergono tanti aneddoti per rendere la polpa una fonte preziosa, essa infatti può essere utilizzata per preparare gustose ricette oppure per chi ama il giardinaggio è possibile impiegare la polpa come compostaggio, ottenendo una concimazione 100% Bio.

Visitare Roma, la nostra bellissima Capitale, non significa solamente antichità, monumenti ed enormi parchi, ma significa anche buon cibo della vera tradizione romana come la carbonara, i fiori di zucca ripieni e... la PINSA. Scopriamo cos'è, da dove nasce e come realizzarla in casa.


Addio alla pinsa tradizionale: oltre 24 ore di lievitazione

Pinsa Romana in primo pianoPer l'immaginario di molti è la risposta romana alla pizza napoletana, ma è così?

Di origine laziale, è una focaccia salata, rettangolare o ovale (mai tonda), alta circa due centimetri e con un impasto morbido dentro e croccante esternamente. La ricetta originale è composta da un mix di farine di riso, soia, frumento, orzo, farro e miglio con, ovviamente, lievito madre; con l'aggiunta di erbe aromatiche e una miglior idratazione dell'impasto che la rendono più leggera e digeribile rispetto a quella classica napoletana. La lievitazione? Oltre le 24h e sempre in frigorifero. La pinsa romana è ideale per chi cerca di mantenersi in linea e la sceglie rispetto alla pizza tradizionale poiché ha un minor numero di calorie. Vieni ad assaggiarla nella Pinseria Villanova.

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