Curiosità in cucina

Curiosità in cucina

Estrattore di succo, l'utensile ormai presente nelle cucine italiane

Bevande bio e sempre fresche grazie all'estrattore di succo

Latte di mandorla estratto Al giorno d'oggi sono diversi gli utensili da cucina adibiti all'estrazione del succo da vari alimenti, si pensi ad esempio alle presse portatili per limone e/o lime. Oltre a questi, esistono piccoli dispositivi, meccanici o meno che possono essere utilizzati in base alla quantità di succo da estrarre.
In generale, l'estrattore di succo è una macchina che separa meccanicamente il succo dalla parte solida, la cosiddetta polpa. Utile per la maggior parte di frutta, verdura ed erbe. La polpa, una volta estratta dal frutto viene solitamente scartata; tuttavia dall'esperienza fornita negli ultimi anni imperniata sul riciclo, emergono tanti aneddoti per rendere la polpa una fonte preziosa, essa infatti può essere utilizzata per preparare gustose ricette oppure per chi ama il giardinaggio è possibile impiegare la polpa come compostaggio, ottenendo una concimazione 100% Bio.

Visitare Roma, la nostra bellissima Capitale, non significa solamente antichità, monumenti ed enormi parchi, ma significa anche buon cibo della vera tradizione romana come la carbonara, i fiori di zucca ripieni e... la PINSA. Scopriamo cos'è, da dove nasce e come realizzarla in casa.


Addio alla pinsa tradizionale: oltre 24 ore di lievitazione

Pinsa Romana in primo pianoPer l'immaginario di molti è la risposta romana alla pizza napoletana, ma è così?

Di origine laziale, è una focaccia salata, rettangolare o ovale (mai tonda), alta circa due centimetri e con un impasto morbido dentro e croccante esternamente. La ricetta originale è composta da un mix di farine di riso, soia, frumento, orzo, farro e miglio con, ovviamente, lievito madre; con l'aggiunta di erbe aromatiche e una miglior idratazione dell'impasto che la rendono più leggera e digeribile rispetto a quella classica napoletana. La lievitazione? Oltre le 24h e sempre in frigorifero. La pinsa romana è ideale per chi cerca di mantenersi in linea e la sceglie rispetto alla pizza tradizionale poiché ha un minor numero di calorie. Vieni ad assaggiarla nella Pinseria Villanova.

Animali, uomini, frutta, oggetti. Non manca nulla, nel mondo dei filtri da tè in silicone si trova di tutto, dalla forma più pratica a quella più divertente.

Ecco tutti i filtri da tè più assurdi e divertenti, da quelli in acciaio a quelli in silicone.«Prendi più tè.»
«Non ne ho ancora preso niente, non posso prenderne di più.»
«Vuoi dire non puoi prenderne di meno. È facile prendere più di niente.»

La Lepre di marzo la sapeva lunga sul tè, ma Alice non capiva, non era nemmeno l'ora del tè. Beh, è sempre l'ora del tè.

Tè, te, tea, the. Alle 17, alle 19 o la mattina. Come si vuol scrivere si scriva e... quando si vuol bere, si beva. Possiamo anche confonderlo con infusi o tisane, che importa?! L'importante è trovare un'oretta per rilassarsi, scegliere l'aroma che più si addice al momento e alle necessità e... utilizzare il giusto filtro!

Cucinare significa attuare una serie di operazioni standar, dei veri e propri riti stabiliti da altri che però permettono varianti. Nel mondo ebraico, queste ritualità culinarie sono strettamente legate alla religione. Scopriamo insime cosa significa "Cibo Kosher".

Cibo certificato Kosher In Italia se ne parla poco, ma in altre parti del mondo (soprattutto negli USA) è un fenomeno di notevoli dimensioni. Parliamo degli alimenti "Kosher", ovvero prodotti secondo le regole del "Kasherut", che per la religione ebraica stabilisce l'idoneità secondo quanto scritto nei Testi Sacri e in altri documenti antichi appartenenti a tale credo.

Per preparare un pasto "Kosher" a un Ebreo praticante è necessaria una grande dimestichezza con le varie regole che devono essere rispettate alla perfezione. Tra le numerose leggi, in breve, ci sono le proibizioni della consumazione di animali impuri (come il maiale, i crostacei ed i molluschi, la maggioranza degli insetti con l'eccezione di certe specie di locuste). Non vengono accettate nemmeno alcune commistioni di carne e latte. Infine va rispettato il comandamento della macellazione rituale di mammiferi e uccelli secondo la procedura della "Shechitah". Ci sono anche regole per i prodotti agricoli che devono essere esplicitamente catalogati nella "Torah" e alcuni possono essere solo originari della Terra d'Israele! Una cura particolare viene usata per l'eliminazione di vermi e altri intrusi dagli alimenti di origine vegetale. Inoltre vanno rispettati dei rituali specifici circa i "tempi" della raccolta.

I cibi stranieri, nuovi o poco conosciuti fanno ancora paura ai tradizionalisti e agli abitudinari nonostante la distribuzione di questi alimenti si stia diffondendo velocemente in ristoranti e supermercati a prezzi oramai più accessibili.

Cibi vegetali

Xenofobia, dal greco ξενοφοβία, ossia "paura del diverso", non indica solamente l'avversione ad una diversa etnia o a persone dal diverso colore di pelle o parlante una lingua a noi sconosciuta. Questo fenomeno va ad abbracciare tutto ciò che di diverso c'è nel nostro micromondo, nei nostri costrutti culturali e sociali. Insomma, ciò che non conosciamo perché diverso, nuovo, lontano o anticonvenzionale... ci fa paura.